Sono vecchia, non c’è niente da fare. Mentre scrivo sto bevendo la tisana, di solito guardo la tv sul divano rigorosamente con la copertina, ieri sera ero a casa da sola e dopo aver messo a letto la nana mi sono fatta i tortellini in brodo. Sono vecchia. All’eta anagrafica non sempre corrisponde l’età che uno si sente, e mentre in estate spacco tutto, dai primi freddi divento vecchia. Mi faccio la crocchia, tiro fuori lo scialle e via. E adoro le mele cotte. Oddio, che perversione! Super speziate, calda calde, con il loro sughetto. E quando mi hanno regalato un sacchetto di meline selvatiche, io ho pensato solo a metterle via per l’inverno. Ma non volevo marmellatizzarle. Volevo semplicemente metterle via cotte, a pezzetti, superspeziate, pronte per essere aperte, scaldate, trasferite in una ciotolina, ricoperte di gherigli di noci e mangiate davanti ad un vecchio film d’amore, possibilmente strappalacrime, in una fredda e piovosa serata autunnale. Sotto la copertina, ovviamente.
Mettete le mele ancora bollenti nei vasetti, chiudete subito e fate raffreddare
capovolti. Nel caso in cui il coperchio non faccia il sottovuoto, bollite
per una ventina di minuti.
Si conservano per 3 mesi circa.
E si servono tiepide, con qualche noce sopra. E se siete viziosi, con una cucchiaiata di panna semimontata.
Con questa ricetta, partecipo al contest “TUTTOMELE” in collaborazione con Associazione Pro Loco Cavour, UIR, UNIONE ITALIANA RISTORATORI E SAPORIE.
Anche io sono vecchia dentro, presa in giro dai 18 anni per la mia passione per le perle e i golfini con i bottoncini 🙂
Per non parlare delle serata divano e copertina quando fuori fa freddo, penso non ci sia nulla di paragonabile a questo comfort dopo una lunga giornata!
Dulcis in fundo anche io adoro la frutta cotta, che marito commenta sempre "è da ospedale". Speziata poi ha un guizzo in più!
Un bacio grande e se ti avanza un vasetto…
Ma io sono ancora peggio, mia cara! Altro che golfini e perle. Jeans strappati e borchie. E divano copertina e mele cotte. La coerenza proprio!!
Mentre ti scrivo, nonostante l'orario che sembrerebbe da ragaza ggiovane, ho la coperta sulle spalle, legata come fosse uno scialle e la crocchia in testa, come una vecchia befana. Vecchiaia solidale! Un abbraccio, Eli! 🙂
Vecchie fuori, ma gnocche dentro, Ale. Questo è l'importante!!!