Da noi si dice “andare a bacari”. Prendere la macchina, arrivare a Venezia, lasciarla secondo le proprie finanze o in via Righi, prima del ponte della Libertà oppure in piazzale Roma, nei parcheggi da ricchi, andare a zonzo per Venezia, cercare locali caratteristici, bere un goto (un bicchiere), mangiare un cicchetto. Giro di bacari, lo chiamano, dove il bacaro è il locale caratteristico veneziano, la spunciotteria, il baretto che propone piccoli bocconi per tappare il buco causato dal vino. O dallo spritz – rigorosamente con il Select –, dal prosecco o da quello che volete bere voi.
Nei bacari veneziani di solito si trovano le polpette, le sarde in saor, la polentina con le schie (piccoli gamberetti che si friggono), i carciofi fritti, gli asparagi (in stagione): tutti bocconcini più o meno prelibati che sono fatti apposta per tappare i buchi, un po’ come le tapas spagnole. Ho fatti tanti giri di bacari da ragazza, si prendeva la macchina, si andava a Venezia, si mangiava, si beveva e si aspettava di essere sobri per tornare a casa. Che fosse mezzanotte o che fossero le sei di mattina, si prendeva la macchina solo quando si è in grado di guidare. Una delle cose che ricordo con più piacere, è lo “scartosso” di fritto. Il cono di carta assorbente pieno di pesce fritto. E da sempre, scartosso di fritto per me significa Vecio Fritolin.
Il Vecio Fritolin è uno dei locali storici di Venezia, letteralmente i “fritolini” erano le friggitorie. Invece Fritolin uno dei pochi locali che rimangono, anche se ora non è +1 fritolin, ma è diventato ristorante gourmet noto in tutto il mondo. Irina Freguia, titolare del locale da quasi quarant’anni, ha rilevato un locale sporco e decadente e ne ha fatto un gioiello della gondola e panorama culinario veneziano. Pochi coperti, apparecchiatura ineccepibile, artigianato veneziano, una sala accogliente, una proprietaria che dà una impronta al locale molto forte, due chef in cucina che hanno saputo interpretare i piatti tipici veneziani con un tocco di modernità, ma con un’attenzione quasi maniacale per le materie prime. Un maitre preparatissimo e che sa consigliare con un sorriso, una carta dei vini molto ben fornita, piatti meravigliosi alla vista e ottimi al palato.
Sono stata a mangiare qui una decina di giorni fa: vi lascio la carta di ciò che abbiamo mangiato e qualche foto del locale, in ordine sparso.
Iniziamo dagli appetizer, gazpacho andaluz alla moda di Irina, Gambero rosso di Sicilia, passion fruit e riso soffiato di Grumolo delle Abbadesse (Presidio Slow Food) e per finire moeche (piccoli granchietti che in questo periodo fanno la muta), polenta biancoperla, carciofo violetto di S.Erasmo.
Continuiamo con gli antipasti, veri e propri piatti strutturati: variazione di crostacei sul bagnasciuga e tonno pinna blu con polvere di nero e ciliegia su ciliegia.
Passiamo ai primi, gnocco di patate dolci alle cime di ortica ed emulsione di spugnole, e tortellone alla lingua salmistrata con la sua salsa verde. E su questo apriamo una parentesi. Io ho davvero mangiato (e adorato) la lingua salmistrata. E il tortellone era uno dei piatti più buoni. Tortellone con la lingua salmistrata. Io. Robe da matti.
Branzino in 4 cotture (al vapore, in padella, al forno in bisque di crostacei e in oliocottura). Paradiso fatto piatto.
Finiamo col dolce, una classica mousse di cioccolato all’acqua e un dessert innovativo: piselli, cioccolato avorio, gelato all’olio evo e miele.
Voilà, ultima foto quella dell’anima e delle menti del locale, Irina Freguia, proprietaria instancabile ed entusiasta di questo ristorante che ha la missione di proporre il meglio della cucina tradizionale veneziana rivisitata con creatività e leggerezza, arricchendo la tradizione gastronomica veneziana di nuove e vivaci interpretazioni. Prodotti locali, pesce freschissimo del vicino mercato di Rialto, verdure sempre di stagione. Grande rispetto della materia prima con i due chef, il veneziano Pierluigi Lovisa e il giovane Raffaele Minute, a proporre una ‘cucina veneziana contemporanea‘.
Vecio Fritolin
Calle della Regina 2262
Sestiere Santa Croce – 30135 Venezia
tel. 041 5222881
www.veciofritolin.it
info@veciofritolin.it
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