Qual è il dolce italiano più conosciuto all’estero?
Il tiramisù! Certo, savoiardi, caffè, uova, zucchero, mascarpone e cacao. Non ci vuole una scienza.
Ma avete mai provate a farlo all’estero?
Provate a pensare, siete in Belgio, patria di stufati, cozze e patate fritte. Avete le pezze al culo, un forno che brucia, una coinquilina che vi boicotta il cibo.
Voleve invitare gli amici, volete fare il pasticcio, che piace sempre a tutti, e il tiramisù, perchè dolci lievitati in quel forno proprio non se ne parla. Quindi, tiramisù e via. Ma non fate gli schizzinosi, dopo che siete da qualche mese fuori
casa a budget ridotto gli standard qualitativi culinari si abbassano, e
di molto.
casa a budget ridotto gli standard qualitativi culinari si abbassano, e
di molto.
Per il caffè, spendendo una fortuna si riesce a trovare il Lavazza o addirittura un Illy (certo, se uno dei due reni che avete non vi serve. A me serviva..)
I savoiardi, in un supermercato ben fornito si riescono a trovare.
Uova e zucchero, no problem.
Mascarpone. Ecco, il mascarpone fuori dagli italici confini è aggiacciante.
Ma, ripeto, se state organizzando una cena e avete il forno che da di matto, e avete già salvato il pasticcio di carne da bruciatura quasi certa, quindi non fate gli schizzinosi! Quindi, vada per il mascarpone made in Belgium. 🙂
Se poi vi siete dimenticati il cacao e telefonare all’ultimo all’amico che rimane fino a tardissimo in ufficio e gli chiedete la cortesia di fermarsi in un qualsiasi baracchino aperto 24/7 e lui non solo vi procura il cacao amaro, ma addirittura Van Houten, allora cospargete abbondantemente il tiramisù in questione, che magari coprite il gusto del mascarpone!
Insomma, quella sera il pasticcio era buono, il tiramisù mangiabile, il vino tanto per cui la serata è andata bene!
Ma da quella volta io il tiramisù non l’ho più fatto.
L’ho mangiato tante volte (mio cognato lo fa divino), ma mai più fatto. Poi, complice un ritrovo con coloro che avevano mangiato il mio ultimo tiramisù, mi è venuta voglia di rifarlo.
Va visto che io non sono mica capace di fare una cosina normale, tiramisù rivisitato!
Tiramisù alle pesche e pistacchi
Una confezione da 400 gr di savoiardi
4 uova
4 cucchiai di zucchero
500 gr di mascarpone
una lattina di pesche sciroppate
100 gr di pistacchi
foglioline di menta per guarnire
Montare i tuorli con lo zucchero, poi aggiungere il mascarpone.
In un’altra terrina montare a neve ben ferma gli albumi, poi unirli ai tuorli mescolando delicatamente dall’alto verso il basso.
Aprire la lattina delle pesche e tenere da parte lo sciroppo. Tagliare le pesche a striscioline sottili.
Tostare in padella i pistacchi e tritarli grossolanamente.
Bagnare i savoiardi nello sciroppo allungato con un goccio di acqua, disporli in una teglia, poi versare una generosa dose di crema, poi le pesche, poi altro giro di savoiardi, velo sottile di crema, poi pesche, poi ancora crema. Mettere in frigo a raffreddare per bene, appena prima di servire cospargere in superficie coi pistacchi tostati.
Niente male, fidatevi!
Mittttttttica!!!!! by bistecca!!!!
Ciao cuoca, ti ho assegnato un paio di premi e non mi chiedere che roba è che non ho ben capito nemmeno io a cosa servono, comunque passa a ritirare l'oscar!
Ok, ho visto solo ora, che devo fare??