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Pasticcio di finocchi e radicchio, per un runner rabbioso di fame

4 giorni totalmente senza carboidrati.

Ho un marito che non è propriamente smilzo, e molto probabilmente non lo sarà mai, ma che corre con costanza, si pone degli obiettivi e corre, corre, corre. Ha fatto la sua prima maratona ad ottobre, a Venezia, dopo una settimana di influenza intestinale, ed è arrivato alla fine. Era soddisfatto, sfatto ma felice, e appena finito di correre già pensava alla prossima gara. E dopo c’è stata la mezza maratona dei Babbi Natale a Belluno e domenica prossima la mezza di Barcellona. (oh, toh, mi tocca andare a Bcn, che dispiacere… ;-))

E su non so quale giornale ha letto che 7 gg prima di correre deve fare 4 giorni senza pane pasta riso biscotti pizza grissini fette biscottate e qualsiasi altra cosa che sia carboidrato. E quindi son tre giorni che mangio biscotti di nascosto a colazione, finchè lui mangia yogurt, spremute e omlette. Ma a pranzo e cena mi tocca stare a stecchetto, quindi ho cucinato quintali di verdure, carne, pesce, legumi, ma nemmeno mezzo grammo di spaghetti o mezza briciola di pane. E se al mercato compri unacassettauna di finocchi, e al marito proprio non piacciono, che ci fai?
Considerate che avete un marito rabbioso di fame, che sogna le lasagne ma non le può mangiare, avete una cassetta di finocchi e non siete in dieta?
Ma certo, un pasticcio di verdure! Così avrà l’impressione di mangiare sostanza e goduria, invece sbafa verdurine!

Pasticcio di finocchi e radicchio 

Ingredienti (per 4)
6 finocchi
2 cespi di radicchio di treviso
1/2 scalogno
50 gr di burro
50 gr di farina
500 ml di latte
olio
sale
pepe
noce moscata
grana
1 hg circa di formaggio saporito (io avevo in casa un avanzo di morlacco, ma pobabilmente un pezzetto di gorgonzola andrebbe meglio)
Lavate e mondate i finocchi, tagliateli a fattine sottili e cuoceteli a vapore per un minuto. Un minuto, non di più, se non cuocete i finocchi rimangono crudini, se cuocete di più si spappolano. Lavate e tagliate a pezzettini i due cespi di finocchio e fateli appassire i padella con un goccio d’olio e mezzo scalogno.
A parte preparate la besciamella. In una pentola antiaderente dai bordi alti fate fondere a fuoco vivace il burro (io uso il burro chiarificato e ne metto 40 gr), quando è sciolto aggiungete la farina continuando a mescolare con una frusta, finchè è tostato. Poi abbassate il fuoco al minimo e fate cuocere, sempre girando, per qualche munuto, finchè la consistenza è omogenea e fluida. Poi aggiungete tutto in una volta il latte freddo, una bella grattuggiatina di noce moscata e mescolate finchè non si è amalgamato. Perchè la bescamella sia cotta dovrà andare circa un quarto d’ora. Non fate come me che ho avuto l’idea geniale di mettere un coperchio, perchè appena mi sono girata la bastarda ha ben pensato di traboccare sui fornelli appena puliti… Morale, 1/3 di besciamella attaccata sui fornelli, 1/3 attaccata sulla pentola, il resto bruciato, e tutto da rifare… Fortuna che avevo latte…
E ora si assembla!
Procedete a strati, uno di finocchi, uno di besciamella, uno di radicchio, una ricca spolverata di parmigiano grattato, una salatina, una pepatina e poi si riinizia, finchè non finite gli ingredienti. nell’ultimo strato pezzetti di formaggio abbastanza piccoli, e come al solito una generosa grattuggiata di grana.
In forno caldo a 180° per circa una quarantina di minuti.
Ah, qualcuno tra voi sa dare una spiegazione scientifica alla teoria dei 4 giorni senza carboidrati? o è solo una teoria per fare impazzire noi mogli?
Elisabetta Gavasso:
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