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La pastiera napoletana. Da una che non ama i canditi…

 

Mia mamma non è una gran pasticcera (mamma, ringraziami che non ho scritto che non sei una gran cuoca). E così, quando mi ha detto che a Pasqua sarebbe andata con mio padre a casa di amici, e si era offerta di portare la pastiera, mi sono venuti i brividi. Mia mamma che pretende di fare la pastiera, quando non sa neanche fare una frolla.
Andiamo bene.
Noi invece avevamo pensato di andare in montagna, prendendoci dentro anche il ponte del 25 aprile, di far 10 giorni di relax, passeggiate e coccole.
Peccato che su faccia un tempo schifoso, diluvi e faccia un freddo becco.
Quindi, partire per passare 10 gg chiusi in casa con la nana sclerata,
anche no. E allora si sta a casa. E allora facciamo la pastiera, va, così gli ospiti di mia mamma sono salvi (mamma, scherzavo..)
Solo che a me i canditi non piacciono, quindi non avevo mai fatto la pastiera. E non sapevo nemmeno da che parte iniziare. Quindi, solito sos lanciato su Twitter. E letture di ricette, comparazioni e un po’ di improvvisazione. Mi sono liberamente ispirata qui, ma ho usato la mia ricetta di frolla, ho aumentato le dosi della farcia perché volevo farla abbondante. Insomma, come al solito ho fatto di testa mia.
E voilà.
Pastiera napoletana
Per la frolla:
750 g farina
375 g burro
375 g zucchero
3 uova
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
Per il ripieno:
800 g grano cotto
650 g ricotta (250 g di ricotta mista, pecora e mucca, 400 g di solo mucca)
350 g di zucchero
2 fialette di acqua di fiori d’arancio
450 ml di latte
6 uova
canditi a piacere
cannella
limone biologico
La sera prima mettere le due ricotte in una ciotola e coprirle con 250 g di zucchero. Fate riposare in frigo.
Iniziate a preparate la frolla.  In una ciotola capiente versate il puro a temperatura ambiente, tagliato a pezzetti, e lo zucchero. Sbriciolatelo con le mani fino ad ottenere un impasto sabbioso. Aggiungete le uova, la farina setacciata, poca alla volta, l’estratto di vaniglia e impastate bene, fino ad ottenere una palla. Dividetela a metà, appiattite, avvolgere con la pellicola e mettere in frigo.
In una pentola antiaderente versate il grano sciacquato, il latte e un pezzetto di scorza di limone. Fate bollire a fuoco basso continuando a girare, finché non diventa della consistenza di una crema. A me ci son voluti circa 40 minuti. Trasferite in un contenitore più grande possibile e fate raffreddate, mescolando spesso.
Tirate fuori la ricotta dal frigo, la mia aveva formato un po’ di siero sotto che ho buttato via. Separate i tuorli dagli albumi, versate i primi con la ricotta e mescolate con le fruste fino a quando il composto non sarà spumoso.
Montate gli albumi a neve ferma.
Ora unite i tre composti, prima grano e ricotta, poi albumi, mescolando questi ultimi dal basso verso l’alto. Unite i canditi e la cannella. Tanta cannella. Tantissima. Ne avrò messa un cucchiaio.
Ora finalmente prepariamo le pastiere! Io ho usato uno stampo da crostata, col fondo amovibile, e uno stampo a cerchio, entrambi da 26. Mia mamma voleva una pastiera moooolto abbondante di crema, per cui ne ho messa veramente tanta. Altrimenti con queste dosi ne vengono tre da 24.
Dicevamo, stendete le frolle su un piano ben infarinato e ricoprite le vostre teglie, lasciando da parte un po’ di impasto per fare le striscie sopra. Versate la crema, poi con santa pazienza fate il reticolato sopra. In forno caldo a 150º per un’ora e mezza o finché non sono dorate. Adesso ve ne dimenticate per un giorno in frigo…
Buona Pasqua…Comunque, a me i canditi non piacciono, ma la pastiera era buonissssssima.
Elisabetta Gavasso:
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